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Addestrati ma non adeguati

Dal pastore

ADDESTRATI MA NON ADEGUATI
20/06/2004

E' l'affermazione del comandante dei poliziotti iracheni in Nassiriya (Iraq) al termine del corso di addestramento fatto dai carabinieri italiani in loco .
Soddisfatti per l'addestramento, ma non armati adeguatamente per fronteggiare il nemico. Hanno imparato tutto sul come fronteggiare il nemico, ma inadeguatia farlo perchè non armati sufficientemente.
Così è per molti credenti: sanno tutto, anzi più di tutto, ma il nemico continua a farla franca sia nelle loro vite, che nell'ambiente dove si trovano e le fortezze del male crescono.

In realtà, sebbene viviamo nella carne, non combattiamo secondo la carne; (2 Corinzi 10:3)
infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma hanno da Dio il potere di distruggere le fortezze, poiché demoliamo i ragionamenti e tutto ciò che si eleva orgogliosamente contro la conoscenza di Dio...(2 Corinzi 10:4)
... il peccato sta spiandoti... (Genesi 4:7)
Le armi potenti nel cospetto di Dio sono sempre le stesse: non sono carnali. Non le affida a persone che hanno un semplice addestramento teorico.
Le affida invece a credenti che hanno imparato quali sono gli standard di ', di , di di Dio.
L'adeguatezza si acquista stando nella presenza di Dio, il vero conoscitore delle strategie delnemico, anche delle più moderne.
E' UNA VERA GUERRA, il nemico sa quando i tuoi pensieri ti procurano irritazione, nervosismo, e allora come per Caino, TI SPIA, e ti incoraggia ad andare oltre.
Il nemico sa quando due sorelle hanno incompatibilità (vedi Evodia e Sintìche, Filippesi 4:2) e suggerisce, al contrario dell'uomo di Dio, la distruzione di entrambe.
Satana brama poter legiferare anche nella chiesa e di conseguenza nelle nostre famiglie, nelle nostre vite. Lui sa che sarebbe un abusivo, ma se nessuno lo manda via, si costruisce delle fortezze da dove poterci spiare (Genesi 4:7) e quindi lanciare i suoi dardi infuocati dell'inferno (Efesini 6:16).
Questi dardi infernali possono essere opere o pensieri che, comunque, sono sempre contro di noi perchè opere o pensieri infernali infuocati dal fuoco dell'inferno. Il nemico sa che la comunità, noi, le nostre famiglie non sono suo territorio e sebbene lui desideri governare anche lì, se noi non rendiamo legale il suo entrare, non potrà mai, mai, mai... entrarvi.
Il nemico va attorno ai credenti come un leone ruggente (1 Pietro 5:8) e la difesa nostra è organizzata dal sangue di Gesù che ricorda a Satana il pubblico spettacolo, il ludibrio subito da tutta la sua organizzazione e i suoi armamenti. Se c'è il segno, l'impronta del sangue nelle nostre vite, lui non passa, non legifera.
Per poter legiferare su un territorio che non è suo, lui vuole entrare piano piano, inosservato. Questo è possibile se noi trascuriamo di vegliare. Arriva con le volpicine che guastano le vigne (Cantico 2:15), sì, le volpicine prima che le grandi volpi. Sembrano innocue, innocenti, da poterci giocare, ma sono i guastatori, chi deve iniziare l'opera devastante della distruzione della vigna. E' l'ingresso di Satana in un territorio non suo: ha trovato una breccia non riparata.
Siamo sempre noi che rendiamo legale l'opera di Satana nelle nostre vite. E' un abusivo, demoliamo le sue opere, le sue fortezze. Infine, bisogna ricordare un altro nome del nemico: il Seduttore... ecco spiegato il suo successo umano.
Recuperiamo allora la realtà del vero cristianesimo nelle nostre vite, e ristabiliamo il potere della verità che ci è stata affidata.

Davide Rauti


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